
Secondo i dati del rapporto Passi, il progetto nazionale che sotto l’egida dell’Istituto Superiore della Sanità è impegnato in azioni di prevenzione a tutto tondo, il 70% per cento delle donne italiane fra 50 e 69 anni si è sottoposta negli ultimi due anni, a una mammografia di controllo per la diagnosi precoce del tumore al seno.
E le altre? Perchè non si sono presentate a quello che dovrebbe essere un appuntamento fisso? I motivi sono vari: circa il 32% ha pensato di poterne fare a meno; il 23% non ne ha avuto tempo o si è lasciata vincere dalla pigrizia; il 14% non ha ricevuto la convocazione o non le hanno consigliato di fare l’accertamento; l’8% ha semplicemente avuto timore dell’esito.Il direttore del Centro di prevenzione oncologica del Piemonte Nereo Segnan sostiene:”L’obiettivo dello screening mammografico è che tutte le donne siano invitate e che possano fare una scelta ragionata. Il timore o anche la convizione di non avere bisogno del test spesso sono il risultato di una informazione imprecisa e superficiale“.
L’indagine Passi segnala inoltre una maggiore copertura dello screening nelle regioni settentrionali, tratteggiando l’identikit delle donne che si sottopongono con maggiore costanza al controllo: sposate e con un maggior livello di istruzione.
Fonte immagine: www.stilefemminile.it

